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Gand
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mwfqGandcite-ref-2[2]cite-ref-toniolo-3-0[3] (in mwhgfrancesecite-ref-4[4] [ɡɑ̃]) o mwjaGent (in mwjqneerlandese [ɣɛnt]), in italiano medioevale mwjwGuanto,cite-ref-5[5] è una città del mwlaBelgio, capoluogo delle mwlqFiandre Orientali.
Si estende su una superficie di mwlw156,18 km² e al 1º gennaio 2019 contava mwma262 219 abitanti, il che ne faceva la terza città più popolata del Belgio. Gand fu la capitale dell'antica contea delle mwmqFiandre, spesso rivale di mwmgBruges, e città natale di mwmwCarlo V. Importante nodo ferroviario, dispone anche di un porto fluviale che, attraverso una serie di canali, si collega al mwnaMare del Nord. Il motto della città è in mwnqlatino mwngFides et amor, «fedeltà e amore». Il dialetto locale «Gents» è uno dei più tipici in Belgio.
Contents
• Storia
• Clima
• Cultura
• Musei
• Sport
• Calcio
• Ciclismo
• Note
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Storia
Le origini e il Medioevo
Il nome francese "Gand" deriva dal mwpaceltico mwpqGanda, che significa "confluente", in quanto Gand è situata alla confluenza dei fiumi mwpgLeie e mwpwSchelda. Gent fu uno degli ultimi avamposti del mwqapaganesimo in mwqqGallia, tuttavia, all'inizio del mwqgVII secolo, mwqwSant'Amando vi fondò due abbazie, quella di San Pietro nel 625 e quella di San Bavone nel 650, attorno alle quali si svilupparono subito dei villaggi. I mwraVichinghi occuparono e distrussero più volte Gand e la regione circostante nell'mwrq851-mwrg852 e fra l'mwrw879 e l'mwsa883, finché vennero definitivamente fermati nell'autunno dell'891.
All'inizio del mwsgX secolo, mwswArnolfo I di Fiandra costruì una prima mwtafortezza in pietra al posto dell'attuale mwtqCastello dei conti di Fiandra, alla confluenza dei due fiumi e ben presto attorno alla fortezza e lungo il fiume mwtgLeie crebbe un villaggio, lmwtw'mwuaOudburg, il nucleo più antico da cui si sviluppò la città di Gand. Gand si trovava in un territorio paludoso, tale a causa dei numerosi straripamenti dei due fiumi, Leie e mwuqSchelda. Fu intrapresa un'intensa opera di bonifica dei terreni circostanti con canalizzazione di acque fluviali e pluviali, creando così le condizioni per l'impianto di mwugmulini ad acqua i quali fornivano la forza motrice per le esigenze dell'industria tessile del lino e della lana.
A partire dall'anno mwva1000 lo sviluppo di Gand fu inarrestabile e in continua ascesa, tanto che divenne, fino al 1550, la più popolosa città dei mwvqPaesi Bassi e una delle maggiori d'Europa, arrivando ad ospitare, nel mwvgXIV secolo, fino ad oltre mwvw60 000 abitanticite-ref-6[6]. Era più grande di mwxaLondra, mwxqColonia e mwxgMosca. Escludendo l'mwxwItalia, c'era soltanto mwyaParigi, con i suoi mwyq100 000 abitanti, ad avere una popolazione maggiore, tanto che divenne famosa la frase che pronunciò l'mwygimperatore mwywCarlo V, nativo di Gent, che disse:
(francese)
«Je mettrai Paris dans mon Gant/-d»
(italiano)
«Metterò Parigi nel mio Guanto»
dove guanto (mwzggant) con il gioco di trascrizione sta per Gand.
Nel 1180 mwaaFilippo d'Alsazia, mwaqconte di Fiandra, ricostruì il mwagCastello di Gand, trasformando la città nella capitale delle Fiandre.
I comuni delle Fiandre, guidati dai ricchi mercanti, si trovarono dall'anno 1300 soggetti al dominio di mwcgFilippo IV il Bello, mwcwre di Francia, il quale aveva inviato una grande forza di occupazione per mantenere la sua sovranità sulla ricca regione, finché, nel 1302 i francesi, dopo aver subito il massacro della loro guarnigione a mwdaBruges da contadini fiamminghi ribellatisi, furono sconfitti a mwdqCourtrai, nella mwdgBattaglia degli speroni d'oro, dai comuni fiamminghi. Intanto, a seguito dell'intenso interscambio di materia prima con prodotti tessili finiti, i rapporti con l'Inghilterra divennero così stretti che mwdwGiovanni Plantageneto divenne primo mweaDuca di Lancaster.
Chiamato dal conte filo-francese mwegLuigi I di Fiandra, mwewFilippo VI di Francia intervenne con il suo esercito e schiacciò le città fiamminghe rivoltose a mwfaCassel nel 1328. Luigi I giunse al punto di costringere i sudditi fiamminghi a combattere contro le navi di mwfqEdoardo III d'Inghilterra. Tuttavia i cittadini di Gand elessero loro borgomastro nel 1337 mwfgJacob van Artevelde, figlio di una potente famiglia mercantile cittadina, che respinse l'11 aprile 1338 l'armata reale. Grazie a questo evento Artevelde acquisì un gran potere in città fondando nel 1338cite-ref-storia-7-0[7] un concilio di cinque Capitani (mwgwAudiëntie) di cui egli era il mwhaleader, in un regime semi-dittatoriale.cite-ref-pbud-8-0[8]. Nel 1339 creò un'alleanza fra le tre città di Gand, mwiqIpro e mwigBruges, dette i mwiwTre Membri, che costrinse il conte alla fuga dai suoi territoricite-ref-salmon-9-0[9]. Furono proprio i mwkaCapitani di Gand a persuadere Edoardo III di Inghilterra a rivendicare il trono di Franciacite-ref-storia-7-1[7]; infatti proprio a Gand, l'8 febbraio 1340, Edoardo III si proclamò mwlqre di Francia. Ciò procurò alle Fiandre privilegi e concessioni economichecite-ref-storia-7-2[7].
Una nuova ribellione fiamminga, organizzata dalla città di Gent, venne soffocata dal conte mwmwLuigi II di Fiandra e dal re di Francia nel gennaio del mwna1349, cui seguirono trent'anni di pace e prosperità durante i quali la città si rafforzò ulteriormente. Nel 1360 ritornò a Gand, dopo la fuga in Inghilterra, Filips van Artevelde, figlio di Jacob, che rientrò subito in politica. Nel 1379, i tessitori di Gand si ribellarono nuovamente, mentre mwnqBruges rimase fedele al conte, che pose il suo quartier generale proprio in quella città. Gand si affidò alla guida di Filips, che dopo il fallimento delle trattative attaccò Bruges, sconfisse Luigi II in campo aperto e conquistò la città nel maggio del 1382.
Tuttavia il re francese, alleatosi con il mwnwduca di Borgogna, sconfisse i fiamminghi nella mwoaBattaglia di Roosebeke nel novembre del 1382, ripristinando il dominio di Luigi II. Nel 1385 Gand cedette alle pressioni francesi e, in cambio di un'amnistia, accettò il ritorno al potere dei mwoqconti di Fiandra e rinunciò all'alleanza con gli inglesi. Nel 1407 la sede del mwogConsiglio delle Fiandre, la più alta giurisdizione della contea, venne trasferita da mwowBruges a Gand.
Rinascimento ed età moderna
Il 24 febbraio del 1500 mwraGiovanna di Castiglia diede alla luce, in città, il figlio mwrqCarlo, futuro mwrgimperatore del Sacro Romano Impero e mwrwre di Spagna, contro il quale anni dopo i cittadini di Gand si ribellarono. La rivolta, sviluppatasi fra il 1549 e il 1550, fu soffocata da Carlo V nel sangue. Inoltre essa perdette tutti i privilegi civici che aveva accumulato nel tempo. L'avvento del mwsaprotestantesimo, in particolare del mwsqcalvinismo, vide l'intervento spagnolo nelle Fiandre, al quale si ribellarono le città dei mwsgPaesi Bassi, che l'8 novembre 1576, a Gand, strinsero un'alleanza fra le mwswDiciassette Province dei Paesi Bassi (mwtaPacificazione di Gand), accordandosi per il mantenimento della tolleranza religiosa e per il proseguimento comune della lotta contro le forze spagnole ammutinate presenti nella regione.
Nel 1577 i calvinisti radicali presero il potere e fecero di Gand una mwtgRepubblica calvinista, nella quale i cattolici vennero sistematicamente perseguitati e numerosi furono gli atti di iconoclastia. Il 23 gennaio 1579 Gand aderì all'mwtwUnione di Utrecht, promossa da mwuaGuglielmo d'Orange, e nel 1581, assieme al resto delle Fiandre, siglò l'mwuqAtto di abiura, ovvero la dichiarazione ufficiale di indipendenza dei Paesi Bassi dalla Spagna di mwugFilippo II. Quest'ultimo reagì inviando nella regione mwuwAlessandro Farnese, duca di Parma e già vincitore di mwvaLepanto, che grazie a duri assedi e all'abilità diplomatica, riprese a una a una tutte le città delle Fiandre, tra cui anche Gand (17 settembre 1584), ponendo termine al predominio protestante e restaurando definitivamente in tutta la regione la sovranità spagnola e, con essa, la religione cattolica.
Il ritorno degli spagnoli significò per tutte le Fiandre, Gand inclusa, un lungo periodo di decadenza, dacché le attività mercantili che avevano fatto la sua fortuna si spostarono più a nord, nella mwvgRepubblica delle Sette Province Unite, laddove la ribellione aveva avuto successo e che rimase indipendente e di fede protestante. La crisi divenne ancor più drammatica con la mwvwpace di Vestfalia (1648), che privò la città (così come l'antica rivale Anversa) di uno sbocco diretto al mare, solo parzialmente alleviata dall'apertura del canale verso Bruges. A quell'epoca, la popolazione si era ridotta a soli mwwa30 000 abitanti, metà di quella dei tempi d'oro.
Nella seconda metà del mwyqXVII secolo i mwygPaesi Bassi spagnoli finirono nelle mire del re di Francia mwywLuigi XIV, venendo invasi a più riprese dalle armate francesi. In particolare, all'inizio del 1678 la città di Gand venne assediata e conquistata dalle truppe francesi del mwzamaresciallo di Francia mwzqVauban,cite-ref-10[10] ma con il mw0gTrattato di Nimega la città tornò alla Spagna.
Durante la mw1aGuerra di successione spagnola (1700-1714), il controllo di Gand passò di mano più volte: occupata dagli anglo-olandesi nel 1706, si ribellò nell'estate del 1708, tornando sotto controllo borbonico, ma venne definitivamente ripresa dagli alleati alla fine dello stesso anno. Come risultato, al termine della guerra Gand passò, con il resto dei Paesi Bassi (ex) spagnoli, all'Austria, ma non migliorò la propria posizione, poiché anche gli mw1qAsburgo austriaci, come prima i mw1gcugini spagnoli, non dimostrarono molto interesse per la regione.
Il dominio austriaco fu inframmezzato da brevi occupazioni francesi, come durante la mw2aGuerra di successione austriaca, quando due mesi dopo la vittoria francese della mw2qBattaglia di Fontenoy, Gand venne presa dai francesi l'11 luglio 1745, per essere restituita all'Austria al termine della guerra.
Il malcontento popolare nei confronti del governo liberale e centralizzatore di mw2wGiuseppe II e il successo della rivoluzione in Francia e a mw3aLiegi portarono, tra il 13 e il 17 novembre mw3q1789, all'mw3gInsurrezione di Gand, quando una rivolta urbana costrinse la nutrita guarnigione imperiale a evacuare la città; la vittoria dei ribelli fu alla base di un nuovo tentativo indipendentista dopo quello del mw3wXVI secolo, con la proclamazione degli mw4aStati Belgi Uniti, ma come allora gli Asburgo riuscirono a riprendere il controllo della situazione già alla fine del 1790.
Il dominio asburgico comunque era agli sgoccioli; dopo la mw4gbattaglia di Fleurus (26 giugno 1794), gli austriaci, sorprendentemente sconfitti, lasciarono tutta la regione nelle mani dei vittoriosi rivoluzionari francesi, nelle quali restò per tutto il periodo napoleonico. Gand divenne capitale del dipartimento della Schelda (mw4wEscaut), ritrovando l'accesso diretto al mare perduto più di due secoli prima.
Nel frattempo, già dalla metà del mw5qXVIII secolo Gand poté assistere finalmente a una ripresa economica della sua industria tessile, ritornando a essere la più grande città del Belgio fino alla carestia del 1845-48. In particolare, alla fine del XVIII secolo, Gand, divenne la prima città industrializzata di terraferma e nel 1800 l'ingegnere Lieven Bauwens installò a Gand il mw5gMule Jenny, la prima macchina tessile industriale del continente, secondo disegni copiati in Inghilterra, che la porterà a essere, nella seconda metà del mw5wXIX secolo, la principale città tessile della lana dei Paesi Bassi, la più grande fabbrica di lino dell'Europa occidentale e la prima città industriale in terraferma per il cotone, meritandogli il nome di "Manchester del Continente".
Il 24 dicembre 1814 venne firmato in città il mw6qTrattato di Gand, che pose fine alla mw6gGuerra anglo-americana del 1812 fra gli mw6wStati Uniti e il mw7aRegno Unito. Durante i mw7qCento giorni, il re mw7gLuigi XVIII di Francia si rifugiò a Gand, che le meriterà l'appellativo satirico di mw7wNotre Père de Gand.
Dopo la disfatta di mw8qNapoleone Bonaparte nella mw8gBattaglia di Waterloo del 18 giugno 1815 e il conseguente mw8wCongresso di Vienna, Gand e i vecchi mw9aPaesi Bassi meridionali entrarono a far parte nel 1816 del mw9qRegno Unito dei Paesi Bassi. L'autorità olandese aprì in città una mw9gpropria università nel 1817 e la fece ridivenire un porto marittimo, grazie all'apertura del mw9wcanale Gand-Terneuzen nel 1827.
Tuttavia, con lo scoppio della mw-qrivoluzione belga (1830) la città di Gand dovette soffrire nuovamente il blocco dell'accesso al mare per una decina di anni, con gravi conseguenze economiche. Il primo sindacato belga venne fondato nel 1857 a Gand. Nel 1913, la città fu sede di un'mw-gesposizione universale, in occasione della quale venne edificata la mw-wstazione ferroviaria di Sint-Pieters (San Pietro). Gand fu occupata dai tedeschi in entrambe le mw-aguerre mondiali, ma fortunatamente si salvò dalle gravi distruzioni. Fu liberata dagli mw-qinglesi della mw-g7ª Divisione corazzata il 6 settembre 1944.
Monumenti e luoghi d'interesse
Monumenti civili
• Il mwaq0Municipio di Gand, è uno dei più bei palazzi pubblici delle mwaq4Fiandre. Presenta due parti distinte erette alla distanza di un secolo l'una dall'altra su edifici precedenti. Venne commissionato ai grandi architetti fiamminghi mwaq8Rombout II Keldermans e mwaraDominikus de Waghemakere i quali incominciarono la prima ala in un ricchissimo stile mwaregotico fiammeggiante. L'altra parte, in stile mwaririnascimentale, venne aggiunta fra il 1595 e il 1622. All'interno si conservano le sontuose sala di rappresentanza.
• Il mwarqGraslei e Korenlei, letteralmente "Riva delle Erbe" e "Riva del Grano", sono le due banchine che sorgono sulle sponde del fiume mwaruLeie, lungo il suo corso attraverso il centro della città. Comprese fra il mwaryGrasbrug, "Ponte delle Erbe", e il mwarcSint-Michielsbrug, entrambe le rive erano infatti chiamate dai battellieri comunemente mwarkTusschen Brugghen, "Tra i ponti" e costituivano il vero nucleo commerciale della città, svolgendo le funzioni di porto d'attracco, carico e scarico delle merci destinate ai mercati del centro della città. Vi sorsero subito, dal mwaroXIII secolo, numerose Case delle potenti mwarsCorporazioni locali, che ben presto trasformarono questa parte del fiume nel vero centro economico e pulsante di Gand. Oggi sono una delle parti più turistiche e interessanti di Gand, tanto da essere state riconosciute dallo Stato Belga nel 1952 come "Paesaggio protetto" (mwarwbeschermd als landschap) e nel 1994 come "Città protetta" (mwar0beschermd stadsgezicht)cite-ref-11[11].
• Il mwasmCastello dei conti di Fiandra (mwasqGravensteen), venne fatto costruire intorno al 1180 da mwasuFilippo d'Alsazia sui resti di uno precedente castello del mwasyIX secolo secondo lo stile dei forti dei mwascCrociati in mwasgSiria. L'edificio rappresentò il "centro di potere" dei conti di Fiandra nel corso di tutto il mwaskMedioevo ed è l'unico castello medievale fatto costruire dai conti di Fiandra che si sia conservato pressoché intatto, anche perché venne completamente restaurato nel mwasoXIX - mwassXX secolo.
• Il mwas0Beffroi (letteralmente torre campanaria) con annesso museo delle campane. La torre simboleggia il potere comunale e i lavori di costruzione incominciarono nel 1313 e proseguirono, con frequenti interruzioni a causa di guerre e problemi interni, fino al 1380, anno in cui fu terminata. Durante gli anni la torre ha avuto ben 7 coronamenti, dovuti al continuo crescere del numero delle campane. La primitiva struttura in legno fu rimpiazzata da una in mwas4ghisa che, per mancanza di manutenzione, incominciò a ossidarsi, perciò venne demolita. Successivamente fu ricostruita in pietra, ispirata ad un abbozzo del mwas8XIV secolo.
• Il mwateCastello di Gerardo il Diavolo, residenza medievale che sorge sulla riva del mwatiReep. Venne costruito a partire dal mwatmXIII secolo e poi più volte modificato per esser adattato a scopi diversi.
• La piazza mwatuGraaf van Vlaanderenplein con i suoi edifici neoclassici.
• Il palazzo mwatcHotel d'Hane-Steenhuyse di proprietà della città di Gent.
Monumenti religiosi
• La mwaugCattedrale di San Bavone rappresenta uno dei migliori esempi dell'mwaukArchitettura gotica secondo l'interpretazione del locale stile mwauoGotico brabantino. Venne eretta a partire dal 1228 come mwausCollegiata di San Giovanni, divenne mwauwCattedrale nel 1559. All'interno custodisce notevoli opere d'arte, fra cui spicca il celebre mwau0mwau4polittico dell'Agnello Mistico, costituito da 10 pannelli di legno di quercia, venne realizzato dai fratelli mwau8Jan e mwavaHubert van Eyck ed esposto nel mwave1432. Capolavoro considerato l'apice della mwavipittura fiamminga del mwavmXV secolo. Vi si conserva anche la mwavqConversione di San Bavone, opera eseguita nel 1623 da mwavuPeter Paul Rubens. Inoltre vi è un mwavypulpito mwavcrococò realizzato in legno e marmo da mwavgLaurent Delvaux nel 1741-1745.
• La mwavoChiesa di San Michele, sorge dietro il mwavsponte omonimo, e fa da sfondo al Graslei e Korenlei. È un grande edificio tardo-gotico eretto in due fasi, la prima fra mwavwXV e mwav0XVI secolo e la seconda nel mwav4XVII secolo.
• La mwawaChiesa di San Nicola, è la chiesa più antica della città, dedicata a mwaweSan Nicola di Bari, sorge sul mwawimwawmKorenmarkt, il "Mercato del Grano". Rappresenta un buon esempio dell'mwawqarchitettura gotica, nella sua fase primitiva, secondo gli stilemi tipici della regione mwawuscaldiana. Sua particolarità è la torre-lanterna che sorge sulla mwawycrociera. Venne eretta su edifici precedenti a partire dal 1225 circa, e terminata nel 1270. Nel mwawcXIV-mwawgXV secolo venne rifatto il coro a cappelle radiali e nel corso del mwawkXVII secolo venne molto modificata e snaturata quando vide anche il crollo dell'alta guglia della torre, sostituita dall'attuale tetto conico. Venne profondamente restaurata dall'inizio del mwawoXX secolo ed i lavori sono finiti nel 2018-2019.
• Il mwawwCampo Santo è un grande cimitero nel quartiere di Sint-Amandsberg, chiamato come il cimitero di mwaw0Campo Santo a mwaw4Roma. È un cimitero dove sono sepolte molte celebrità cattoliche ma anche alcuni liberi pensatori, letterati, pittori e compositori artistici sotto costose lapidi, di cui 131 protette. Il cimitero si trova su una collina sulla quale Sant'Amando avrebbe predicato nel mwaw8VII secolo, con alla sua punta più alto la tarda cappella barocca di Sant'Amando (1720) e gli alberi che erano già presenti al primo funerale nel 1847 del benefattore Marie de Hemptinne.
• mwaxeChiesa di San Giovanni Battista.
Clima
| Gand [ 12 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gand [ 12 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 4,9 | 6,1 | 9,3 | 12,9 | 17,0 | 20,1 | 21,5 | 21,5 | 19,4 | 15,0 | 9,4 | 6,1 | 5,7 | 13,1 | 21,0 | 14,6 | 13,6 |
| T. min. media ( °C ) | 0,4 | 1,0 | 2,7 | 5,3 | 8,6 | 11,5 | 13,2 | 13,4 | 11,7 | 8,4 | 4,3 | 1,6 | 1,0 | 5,5 | 12,7 | 8,1 | 6,8 |
| Precipitazioni ( mm ) | 62 | 50 | 58 | 47 | 56 | 65 | 68 | 67 | 64 | 73 | 74 | 70 | 182 | 161 | 200 | 211 | 754 |
Cultura
Musei
• Il più importante museo di Gent è il mwaxwMuseo delle Belle Arti che contiene opere di mwax0Hieronymus Bosch e diversi altri mwax4maestri fiamminghi ed europei.
• Lo mwayamwayeSMAK, un museo di arte contemporanea con opere del XX secolo.
• Il Museo del Design ospitato in un palazzo signorile del XVIII secolo e che contiene un'importante collezione di oggetti e mobili mwayqArt Nouveau, mwayuart déco e contemporanei. Il museo ospita anche mostre temporanee di gioielli, mobili e ceramiche disegnati da giovani designer.
• Lo mwaygStadsmuseum (mwaykSTAM) che si focalizza soprattutto sulla storia della città e in cui si può trovare una foto aerea di Gent di mwayo300 m².
• Il mwaywGents Universitair Museum (GUM) che si concentra sulla scienza, sulla ricerca e sul pensiero critico. Si trova nel giardino botanico di Gent, vicino allo SMAK e al mway4Museum voor Schone Kunsten.
• Il mwazaKunsthal Gent, un centro per l'mwazearte contemporanea che contiene diverse esposizioni di artisti locali e internazionali, tra cui dipinti, sculture, video, arti performative, design e moda.
Università
Onorificenze
Onorificenze straniere
Grande medaglia di bronzo di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908, Regno d'Italia)
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Elenco delle ricompense conferite ai benemeriti in occasione del terremoto calabro-siculo 28 dicembre 1908 con RR. decreti 7 e 21 luglio, 9 agosto, 23 settembre 1910; 23 febbraio, 16 marzo, 27 maggio 1911, in Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 130 del 30 giugno 1911
Geografia antropica
Suddivisioni amministrative
Il comune di Gent è costituito dai seguenti distretti:
• Il centro storico, Gent (I)
• Mariakerke (II)
• mwaaaDrongen (III)
• Wondelgem (IV)
• Sint-Amandsberg (V)
• Oostakker (VI)
• Desteldonk (VII)
• Mendonk (VIII)
• Sint-Kruis-Winkel (IX)
• Ledeberg (X)
• Gentbrugge (XI)
• Afsnee (XII)
• Sint-Denijs-Westrem (XIII)
• Zwijnaarde (XIV)
Amministrazione
Sport
Calcio
La città è sede del mwab0Koninklijke Atletiek Associatie Gent, vincitore di un mwab4campionato e quattro mwab8coppe nazionali.
Ciclismo
La città è famosa per essere il punto di partenza della mwaciGand-Wevelgem, importante corsa di mwacmciclismo su strada facente parte delle mwacqclassiche del pavé.
Football americano
Infrastrutture e trasporti
Il mwacstrasporto pubblico cittadino è gestito dalla mwacwDe Lijn e prevede anche una mwac0rete tranviaria composta da 4 linee.
Lo scalo ferroviario principale è la mwac8stazione di Gent-Sint-Pieters. La città è collegata a mwadaBruxelles con la mwadelinea ferroviaria n. 50 che da Gand procede verso mwadiBruges e mwadmOstenda come mwadqlinea 50A. È anche collegata ad mwaduAnversa dalla mwadylinea 59. Mentre verso sud è collegata alla mwadcFrancia dalla mwadglinea 75.
Galleria d'immagini
Note
cite-note-11. mwaesWolfgang Schweickard, mwaewmwae0Derivati Da Nomi Geografici (F-L), Walter de Gruyter, 14 febbraio 2012, mwae4ISBNmwae8 978-3-11-093951-4. mwafeURL consultato il 3 dicembre 2021.
cite-note-22. ↑ mwafumwafymwafcGand, su mwafgsapere.it.
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Bibliografia
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Collegamenti esterni
• mwaouTurismo Fiandre - Sito ufficiale dell'Ufficio del Turismo delle Fiandre
• (NL, FR, DE, EN) Sito ufficiale, su stad.gent.
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